Il sindacato di Base Mare e Porti Livorno ha indetto otto giorni di sciopero, dalle 12:00 alle 16:00, per protestare contro lo stress termico nei luoghi di lavoro. La sigla contesta la mancanza di interventi strutturali: a metà luglio è emerso che 15 imprese portuali su 19 non avevano ancora aggiornato il Duvri (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze) per il calore, ignorando l’ordinanza della Regione Toscana in vigore da maggio. Per i rappresentanti dei lavoratori, le contromisure dell’ente portuale sono tardive.
I rischi più alti riguardano chi lavora sotto il sole, nelle stive o sui ponti delle navi; mansioni spesso affidate a personale neoassunto o precario che, per la propria vulnerabilità contrattuale, fatica a rifiutare ritmi di lavoro pericolosi.
Dal canto suo, l’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) ha fatto il punto della situazione con Filt CGIL, FIT CISL e UIL Trasporti, confermando l’impegno per gestire l’emergenza meteo-climatica. L’azione ispettiva dell’ente è partita il 26 giugno con l’invio di una safety letter perentoria. Ad oggi, gli ispettori hanno analizzato la quasi totalità dei DVR (Documenti di Valutazione dei Rischi) richiesti per verificare la presenza di piani specifici contro il rischio da microclima e radiazioni solari. Per le aziende che non hanno risposto ai solleciti dell’8 luglio, l’Autorità ha già pianificato sopralluoghi ispettivi mirati sul campo per verificare la reale tutela del personale.