La capacità programmata offerta all’Africa subsahariana è aumentata in modo significativo negli ultimi tre anni, sottolineando la crescente importanza strategica della regione all’interno delle reti di linea globali.
Secondo quanto riportato da MDS Transmodal, tra luglio 2023 e luglio 2026, ciascuno dei dieci maggiori operatori che servono l’Africa subsahariana ha incrementato la capacità offerta nei flussi di traffico con la Regione, sebbene con tassi di crescita notevolmente variabili.
MSC ha ulteriormente rafforzato la propria leadership di mercato, aumentando la capacità programmata del 60% fino a quasi 585.000 TEU al mese. Anche Maersk e CMA CGM hanno registrato incrementi sostanziali, rispettivamente del 31% e del 28%, mantenendo le loro posizioni tra i principali vettori della regione.
Hapag-Lloyd, PIL, COSCO e ZIM hanno tutti ampliato la capacità in una percentuale compresa tra il 37% e il 57%, riflettendo una costante fiducia nel commercio dell’Africa subsahariana.
La crescita più rapida è arrivata dai vettori con una base di partenza più ridotta. ONE ha più che raddoppiato la propria capacità dispiegata (+102%), mentre Evergreen l’ha aumentata del 173%.
Abu Dhabi Ports ha registrato la crescita percentuale più forte, espandendo la capacità programmata del 354% ed evidenziando la sua presenza in rapida ascesa nei servizi di linea africani.
“L’aumento diffuso della capacità dispiegata riflette sia la continua espansione del commercio africano, sia gli sforzi dei vettori per posizionarsi in vista di opportunità di crescita a lungo termine” spiega l’analista di MDS Transmodal, Antonella Teodoro.