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Parte la campagna contro la deroga al Jones Act

Marittimi USA a Trump: “Difendi il lavoro americano”

di Redazione

L’American Maritime Partnership (AMP), portavoce dell’industria marittima nazionale, ha annunciato oggi una nuova campagna nazionale che invita il presidente Donald J. Trump a porre fine alla storica deroga al Jones Act, in vigore ormai da 150 giorni, e a mettere al primo posto i lavoratori, le imprese e la forza marittima dell’America.

Il Jones Act è una legge fondamentale per la sicurezza nazionale che richiede che le navi che trasportano merci da un punto all’altro degli Stati Uniti siano costruite, possedute e dotate di equipaggio da americani.

Con la sospensione di questa legge del 1920, che per oltre un secolo ha funzionato come uno strumento di politica industriale e sicurezza nazionale, rendendo però il trasporto marittimo interno molto più costoso rispetto agli standard internazionali, il primo inquilino della Casa Bianca ha di fatto permesso alle petroliere battenti bandiera straniera di rifornire le raffinerie della East Coast con il greggio proveniente dal Golfo del Messico, superando il vincolo protezionistico nazionale.

Il provvedimento ha immediatamente innescato lo scontro politico e sindacale. I rappresentanti dei lavoratori marittimo hanno denunciato il rischio concreto di un collasso del settore mercantile americano. Senza l’obbligo di navi e personale statunitensi – questo il ragionamento di massima – il cabotaggio costiero rischia di essere monopolizzato da operatori esterni, con un effetto domino devastante sui livelli occupazionali e sulle tutele contrattuali.

Da qui la decisione dell’AMP di avviare una campagna ad hoc contro nuove possibili deroghe.

“Gli Stati Uniti – si legge in una nota stampa dell’Associazione – sono una nazione marittima sin dalla loro fondazione e, nei mesi che precedono e seguono il 250° compleanno dell’America, la campagna andrà in onda nei principali stati marittimi del paese, tra cui Louisiana, Mississippi, Florida, Virginia, Alabama, Georgia, Carolina del Sud e Tennessee. La campagna utilizzerà televisione, Connected TV, radio e pubblicità digitale, e darà voce ai 650.000 uomini e donne del settore marittimo americano”.

“Chiaramente, il Presidente Trump è stato indotto a credere che la deroga al Jones Act fosse un modo efficace per abbassare i prezzi della benzina, quando tutti vediamo che i prezzi non sono diminuiti con la deroga. Ciò che la deroga fa è mettere l’America all’ultimo posto, consentendo a operatori e marittimi stranieri di sottrarre affari e posti di lavoro americani”, ha dichiarato Jennifer Carpenter, Presidente dell’American Maritime Partnership, secondo la quale l’impatto economico della deroga è di fatto inesistente.

Un’analisi indipendente dimostra infatti che il risparmio è di soli 0,000157 dollari al gallone e che il volume di carburante movimentato nei primi due mesi equivale ad appena 11 ore di consumi negli Stati Uniti. Un vantaggio del tutto irrilevante, ottenuto solo consentendo alle compagnie straniere di aggirare le normative fiscali, sull’immigrazione e sul salario minimo vigenti negli USA.

“Nel frattempo – sottolinea l’AMP – i viaggi completati in regime di deroga hanno avvantaggiato operatori stranieri, molti dei quali con legami con la Cina. I dati dei broker mostrano che le navi americane erano disponibili per circa il 90% di quelle rotte”.

Secondo l’Associazione l’incertezza sul possibile rinnovo della regola rischia di congelare investimenti miliardari nella cantieristica navale statunitense.

Oltre alla televisione, alla CTV e alla pubblicità digitale, la campagna darà voce ai marittimi e agli operatori locali mettendoli in contatto con i media per discutere l’impatto della deroga sull’occupazione, sugli investimenti e sulla sicurezza nazionale.

La campagna durerà fino al termine della deroga

 

 

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