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Tensioni in Medio Oriente

Portacontainer affonda nello Stretto di Hormuz

di Redazione

La GFS Pride, portacontainer con una capacità di 2.824 TEU, gestita da Global Feeder Services, società di proprietà di AD Ports, è affondata nello Stretto di Hormuz dopo essere stata colpita da un proiettile.

Secondo i rapporti della sicurezza, l’impatto ha provocato un incendio a bordo, lasciando la nave alla deriva prima che affondasse.

L’Autorità marittima e portuale di Singapore ha dichiarato che tutti i 21 membri dell’equipaggio sono stati evacuati in sicurezza e che non sono stati segnalati feriti. Successivamente, il Servizio idrografico del Pakistan ha lanciato un avviso ai naviganti per segnalare la presenza di container alla deriva nella zona, affermando che la nave era affondata.

Nella giornata di ieri si sono verificati altri due incidenti: la GFS Giselle, da 4350 TEU, e la Al Saadiyat, da 1756 TEU, entrambe in navigazione nello Stretto, hanno riportato danni di lieve entità allo scafo dopo essere state colpite da un proiettile.

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