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TARI specchi acquei, spetta all’Autorità Portuale

di Redazione

Gli specchi acquei sono soggetti al pagamento della TARI. Anche in queste aree il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti dovrà essere svolto dal Comune in regime di privatista a meno che non sia presente l’Autorità Portuale.

E’ quanto ha stabilito la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Livorno, prima sezione.

Secondo i giudici, tali aree risultano essere scoperte ed è indifferente che siano solide o liquide. Ne consegue che sono detsinati a tassazione sia i posti destinati all’ormeggio di imbarcazioni in acqua sia i posti a terra per il rimessaggio dell’area portuali.

Di fatto, la presenza dell’Autorità Portuale si pone come causa di esclusione della tassa dei rifiuti delle aree soggette alla sua competenza.