Nelle scorse ore Cina e USA hanno raggiunto un accordo da 60 miliardi di dollari dopo il vertice tra il presidente statunitense Donald Trump e quello cinese Xi Jinping. L’intesa prevede una riduzione dei dazi su numerose categorie di prodotti scambiati tra i due Paesi.
La Cina ha individuato 1.619 prodotti provenienti dagli Stati Uniti che potranno entrare nel Paese con tariffe doganali più contenute. L’elenco comprende beni molto diversi tra loro: dal mais al legname, passando per prodotti destinati alla cura dei capelli e della persona e apparecchiature mediche, tra cui i dispositivi per le radiografie.
Tra le voci più insolite compaiono anche alcuni animali vivi. Sono infatti previsti dazi inferiori per balene destinate alla riproduzione di razza pura, emù e dugonghi. Nell’elenco rientrano inoltre i robot utilizzati negli interventi chirurgici.
Non tutti i prodotti statunitensi hanno però beneficiato della riduzione. La soia, che rappresenta una delle principali esportazioni americane verso la Cina, non compare infatti tra le merci interessate dall’accordo.
Anche gli Stati Uniti hanno pubblicato il proprio elenco, composto da 77 categorie di prodotti provenienti dalla Cina. Tra questi figurano fuochi d’artificio, stoviglie, giocattoli — comprese bambole e puzzle — oltre a decorazioni natalizie in legno e vetro. Sono inclusi anche articoli di uso quotidiano come palloni da calcio e bilance per la casa.
Restano invece escluse dall’intesa due aree particolarmente strategiche: le terre rare e le tecnologie connesse all’intelligenza artificiale. Per questi settori continuano quindi a essere applicate importanti limitazioni agli scambi commerciali tra le due potenze.