Si è concluso positivamente l’accordo commerciale tra gli USA e l’India. Le tariffe punitive applicate da Washington sull’importazione dei prodotti indiani passeranno dal 25 al 18%.
Il Paese di Narendra Modi si impegnerà a sua volta a ridurre a zero le proprie tariffe nei confronti degli Stati Uniti. Il primo ministro indiano si è anche impegnato ad acquistare prodotti americani per un valore di oltre 500 miliardi di dollari in energia, tecnologia, prodotti agricoli e carbone.
A favorire il raggiungimento dell’intesa la decisione di Modi di smettere di acquistare petrolio russo e di comprarne molto di più dagli USA e, potenzialmente, dal Venezuela. E’ altamente probabile che tale impegno si tradurrà in una ridefinizione delle rotte commerciali marittime del petrolio, a discapito del trade tra l’India e la Russia.
Il prevedibile aumento delle esportazioni di greggio dal Golfo degli States all’India avrà come conseguenza quella di stimolare la domanda di VLCC lungo questa rotta. Non solo, i barili venezuelani spediti in India genereranno una domanda di tonnellate-miglia a lunghissimo raggio dal bacino atlantico verso l’Asia, sostenendo ulteriormente la domanda di trasporto a bordo delle petroliere più grandi.