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Strategia portuale

Assiterminal a Bruxelles per il futuro dei porti europei

di Redazione

Il Presidente di Assiterminal, Tomaso Cognolato, e il Presidente della Commissione Europe dell’Associazione, Fabio Bucchioni, hanno partecipato all’evento “La strategia dell’UE per i porti: una rotta verso la leadership globale degli hub portuali europei entro il 2035” organizzato da FEPORT e ospitato presso il Parlamento Europeo dall’eurodeputato Matteo Ricci, Vicepresidente della Commissione Trasporti e Turismo.

Al dibattito, moderato dalla Segretaria Generale di FEPORT, Lamia Kerdjoudj, hanno partecipato rappresentanti della Commissione europea – in particolare delle DG CLIMA, DG HOME e DG ENV – del Comitato economico e sociale europeo e della Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF). Le conclusioni sono state affidate all’eurodeputato Sérgio Gonçalves, relatore del Parlamento europeo per la relazione d’iniziativa sulla Strategia portuale dell’UE.

I rappresentanti delle principali imprese attive nella gestione dei terminal europei e aderenti a FEPORT hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con rappresentanti istituzionali ed esperti sulle principali sfide che stanno ridisegnando la portualità europea.

Al centro del dibattito, innanzitutto, la Strategia portuale dell’UE, destinata a definire il quadro di riferimento per la competitività, la resilienza e la sicurezza dei porti europei negli anni a venire.
Il confronto ha riguardato inoltre il processo di revisione dell’ETS, inclusa la mancata esenzione delle grandi isole, la proposta della Commissione europea per un nuovo quadro normativo sugli appalti pubblici (Public Procurement Act), il pacchetto europeo sulla mobilità militare, l’aggiornamento e la riqualificazione delle competenze dei lavoratori (upskilling e reskilling) e il Cyber Security Act.

Nel corso dell’evento, FEPORT ha richiamato in particolare l’attenzione sulle implicazioni dell’ETS marittimo per la competitività dei porti europei, evidenziando l’opportunità che i proventi generati dall’ETS marittimo siano destinati anche a sostenere investimenti dei porti nel percorso di decarbonizzazione.
Un confronto che ha confermato la centralità dei porti e dei terminal europei nelle politiche dell’Unione e la necessità di coniugare gli obiettivi di transizione energetica e sicurezza con la tutela della competitività del sistema portuale europeo

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