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Analisi di Alphaliner

Il mercato premia i principali big carrier

di Redazione

Tra agosto e settembre, le azioni della maggior parte degli operatori quotati hanno raggiunto i massimi degli ultimi 12 mesi, sostenute dai solidi risultati del secondo trimestre e dalle prospettive ancora favorevoli per il mercato dei noli.

Lo rivela l’ultima analisi di Alphaliner.  Su 11 compagnie di primo e medio livello, otto hanno raggiunto il proprio massimo annuale nelle settimane successive alla pubblicazione dei risultati del secondo trimestre. Fanno eccezione Hapag-Lloyd, HMM e Yang Ming Marine Transport, che avevano invece toccato il picco delle quotazioni già a marzo.

A sostenere il mercato sono soprattutto i segnali di una domanda ancora robusta, le persistenti tensioni geopolitiche e la congestione in diversi porti, fattori che alimentano le aspettative di una tenuta dei noli anche nei prossimi mesi.

Tra i vettori che hanno beneficiato maggiormente di questo scenario c’è A.P. Moller – Maersk. Nel secondo trimestre il gruppo ha registrato un utile operativo nel trasporto di linea di 935 milioni di dollari, mentre i noli sono cresciuti del 22% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, una performance superiore a quella degli altri principali carrier.

Nel corso di settembre, sei istituti finanziari — HSBC, Morgan Stanley, Fearnley Securities, Citi, Goldman Sachs e Kepler Cheuvreux — hanno rivisto al rialzo le valutazioni sul titolo.

HSBC e Fearnleys hanno inoltre confermato una raccomandazione buy sul titolo. HSBC ha successivamente effettuato un ulteriore rialzo, portando il proprio obiettivo di prezzo a 27.000 corone danesi.

Oltre alle aspettative positive sull’andamento del mercato nella parte restante dell’anno, gli analisti hanno riconosciuto la capacità di Maersk di beneficiare in modo particolarmente efficace dell’aumento dei noli.

Un elemento determinante è stata la crescente esposizione della compagnia al mercato spot: la quota di capacità soggetta ai noli spot è salita al 56%. A questo si aggiungono gli effetti, ancora non quantificati nel dettaglio, degli investimenti effettuati dal gruppo sul fronte digitale.

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