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Studio Alphaliner

Aumenta la flotta delle portacontainer a metanolo

di Redazione

Aumenta il numero delle compagnie di navigazione in grado di schierare nella propria flotta delle portacontainer alimentate a metanolo.

Otto mesi dopo che Maersk ha preso in consegna la sua prima nave portacontainer di linea abilitata al metanolo, la ANE MAERSK, e solo pochi mesi dopo l’inaugurazione della HMM GREEN e della CMA CGM IRON abilitate al metanolo, il gruppo cinese COSCO si è unito al club dei vettori ecosostenibili con la sua prima nave a metanolo: la Yangpu.

Quattro dei primi dieci vettori marittimi del mondo hanno quindi navi a metanolo in servizio. Oltre a questi, Maersk, X-Press Feeders e North Sea Container Line utilizzano anche navi “feeder” più piccole con alimentazione a metanolo.

Il metanolo è ampiamente considerato un carburante adatto per la decarbonizzazione, ma le sfide da affrontare non mancano.

In primo luogo, il metanolo è “pulito”, ma non è di per sé privo di carbonio. “Far funzionare le navi con questo tipo di carburante è in realtà controproducente dal punto di vista delle emissioni di CO₂ e ha senso solo quando il metanolo proviene da fonti sostenibili” afferma Alphaliner.

Non solo, il metanolo ha anche una densità energetica inferiore rispetto agli oli combustibili convenzionali. “Di conseguenza, le navi richiedono serbatoi di carburante più grandi per mantenere l’autonomia, il che riduce lo spazio di carico disponibile” conclude la consultancy firm.

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