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Classifica stilata dall'International Chamber of Shipping

Bandiera italiana, peggiorano le performance

di Redazione

Come ogni anno l’ICS (International Chamber of Shipping) ha pubblicato la sua Shipping Industry Flag State Performance Table, che raccoglie i principali dati sugli Stati di bandiera, valutandoli sulla base di 19 indicatori che riguardano i risultati nei vari sistemi di Port State Control, la ratifica delle convenzioni internazionali, l’utilizzo di organismi di certificazione compliant con il Codice IMO; l’età della flotta; la partecipazione alle riunioni Imo, l’effettuazione degli audit sull’effettivo rispetto delle convenzioni Imo.

Il rapporto 2023/2024 indica una continua performance positiva da parte della stragrande maggioranza degli Stati di bandiera che sono responsabili della sicurezza e delle prestazioni ambientali delle navi mercantili del mondo.

Come negli anni precedenti, diversi Stati di bandiera hanno mostrato indicatori positivi per tutti i criteri utilizzati nella tabella. Questi includono Bermuda, Isole Cayman, Danimarca, Grecia, Hong Kong (Cina), Giappone, Liberia, Malta, Isole Marshall, Norvegia, Portogallo, Singapore e Regno Unito. L’Italia ha invece ottenuto una valutazione positiva su 17 indicatori. Unica performance negativa, quella registrata nel “Uscg Target List”, il sistema di Port State Control statunitense. Quest’anno il nostro Paese non peraltro potuto partecipare al programma Qualship21 della Guardia Costiera americana (USCG), sulla base del quale vengono valorizzate le amministrazioni di bandiera che  hanno conseguito, nell’ultimo triennio, prestazioni di eccellenza nel campo marittimo.

Nella tabella 2023/2024, diversi Stati di bandiera (tra cui Togo, Algeria e Comore) continuano a registrare un gran numero di indicatori di prestazione negativi, evidenziando la necessità di incoraggiare gli armatori e gli operatori a esaminare se uno Stato di bandiera dispone di sostanza sufficiente prima di utilizzare Esso. In positivo, un certo numero di Stati di bandiera più piccoli, tra cui Costa Rica, Egitto, Messico e Tailandia, mostrano un aumento del numero di indicatori di prestazione positivi rispetto alla precedente tabella delle prestazioni degli Stati di bandiera.

Quest’anno si sono osservati miglioramenti complessivi nella partecipazione dello Stato di bandiera alle riunioni dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO), nonché nell’utilizzo di organizzazioni riconosciute efficienti e autorizzate dalle amministrazioni dello Stato di bandiera – come dimostrano i dati sulle ispezioni del controllo dello Stato di approdo – per svolgere le attività ispezione e certificazione delle navi per garantire la conformità alle normative IMO e Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) che disciplinano la sicurezza, le prestazioni ambientali e gli standard di lavoro.

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