Cambio di strategia per la Gemini Cooperation. L’analisi sviluppata da Sea Intelligence indica come l’alleanza composta da Maersk e Hapag Lloyd abbia deliberatamente deciso di sacrificare le proprie quote di mercato lungo le rotte transpacifiche e su quella che collega l’Asia con il Nord Europa (ASIA – NEUR) per finanziare un’offensiva massiccia sul trade Asia- Mediterraneo (ASIA – MED).
Sul’Asia-NEUR, il market share di Gemini è sceso dal 25,7% di maggio al 22,5% di oggi. Si tratta di un calo che è stato guidato dal ridimensionamento strutturale della flotta sul servizio AE3/NE3. Dopo una sospensione del servizio (blanking) di due settimane all’inizio di giugno, Gemini ha ripreso le attività sostituendo navi da oltre 18.000 TEU con unità più piccole da 14-15.000 TEU. Questo downsizing tattico ha ridotto la capacità settimanale dispiegata di circa 5.500 TEU.
Al contrario, Gemini ha ribaltato lo scenario sulla rotta commerciale Asia-MED, dove si prevede che la quota di mercato della capacità aumenterà fino al 29,7% entro luglio 2026, partendo da una base del 23,4%.
Questa impennata deriva da una strategia a due punte implementata nel secondo trimestre del 2026: il lancio di un quarto loop (AE19/SE4) che utilizza navi da 14.000 TEU e il potenziamento strutturale del servizio AE15/SE3, passato da una media di 13.100 TEU a 18.400 TEU.
In sostanza, le navi da 18.000 TEU ritirate dalla rotta Asia-NEUR sono state reindirizzate direttamente sulla rotta Asia-MED. Che è stata inondata da una iniezione di capacità aggiuntiva di 22.402 TEU settimanali. La mossa garantisce oggi al consorzio una quota di mercato dominante del 28,1%.
In definitiva, Gemini sta consolidando la propria rete per costruire una presenza densa e ad alta frequenza nella rotta Asia-MED, delineando un netto contrasto operativo con Ocean Alliance, che continua invece a espandere la propria capacità in modo uniforme su tutte le principali rotte commerciali.