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Dal 3 luglio nuovi limiti di pescaggio in vista di El Nino

Canale di Panama, tornano le restrizioni

di Redazione

L’Autorità del Canale di Panama (ACP) ha annunciato una riduzione del pescaggio massimo autorizzato per le navi che transitano nelle sue chiuse neopanamax.

A partire dal 3 luglio, le navi che utilizzano le chiuse neopanamax saranno limitate a un pescaggio massimo di 49,5 piedi (15,09 metri). L’ACP ha citato come motivi i livelli d’acqua attuali e previsti nel lago Gatun, oltre al potenziale sviluppo del fenomeno meteorologico El Niño nel corso di quest’anno.

Questo misura rientra nel piano strategico di gestione idrica del canale e reintroduce i limiti di pescaggio dopo circa due anni. Le autorità competenti hanno precisato che si tratta di una misura puramente precauzionale, che non inciderà sul numero di transiti giornalieri. L’annuncio evoca comunque lo spettro della siccità del 2023-24, quando la crisi idrica tagliò la capacità del canale del 40% rispetto ai livelli standard a causa del blocco dei transiti e del pescaggio.

Durante un recente briefing, i vertici del canale hanno cercato di rassicurare gli operatori, evidenziando che le piogge eccezionali dell’ultima stagione secca hanno riempito i laghi Gatun e Alhajuela alla massima capacità.

Secondo l’ACP, queste riserve garantiranno un ampio margine di sicurezza anche in caso di sviluppo di El Niño nella seconda metà dell’anno, escludendo forti disagi prima di dicembre.

Il monitoraggio meteo-idrologico resta comunque settimanale. Nel frattempo, gli analisti di Clarksons Research segnalano che lo snodo di Panama è già sotto pressione per il record di esportazioni energetiche statunitensi.

Ad aprile e maggio i transiti di navi cisterna hanno toccato picchi storici, mentre il boom dell’export di GPL ed etano sta esasperando la competizione per gli slot disponibili.

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