Nuovo passo in avanti verso la decarbonizzazione dei porti italiani. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato il decreto n.10 del 2026 con il quale ha dato attuazione ad una serie di agevolazioni economiche sugli oneri generali di sistema per l’energia elettrica utilizzata dalle navi ferme in porto.
Lo sconto previsto dalla normativa nazionale e autorizzato dalla Commissione Europea a giugno del 2024 è destinato agli armatori e agli operatori.
Il decreto definisce tra le altre cose le regole per la gestione del servizio di cold ironing, il trasferimento dei benefici economici e il monitoraggio delle agevolazioni nel corso del tempo.
Il provvedimento nasce dal confronto tra il Dicastero di Piazza Porta Pia, le Autorità Portuali e le associazioni di categoria.
Esprime soddisfazione Assarmatori, che per bocca del presidente Stefano Messina: “Si tratta di un passaggio fondamentale per far sì che l’elettrificazione delle banchine sia concretamente utilizzabile per fornire energia alle unità in sosta negli scali, senza che questo comporti un aggravio di costi per gli armatori” afferma, aggiungendo che “Assarmatori ha fornito al MIT, nella fase di preparazione del Decreto, il suo contributo di competenza, esperienza e capillare rappresentatività nei porti, con l’obbiettivo di rendere sempre più sostenibile il trasporto marittimo”.
Messina sottolinea che “la maggior parte del naviglio è già pronto per ‘attaccare la spina’: mancano ancora alcuni passaggi, come il completamento dell’infrastrutturazione e la successiva messa a gara, ma il traguardo oggi è senza dubbio più vicino. Parallelamente, resta aperto il nodo relativo a quelle unità per le quali, nonostante siano state equipaggiate per attingere l’energia da terra, si continua a pagare l’ETS visto che al momento la rete non è pronta”.