© Screenshot from UKMTO site
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Nuova ondata di attacchi

Escalation degli incidenti nello Stretto di Hormuz

di Redazione

Tra il 3 e il 5 ottobre, l’United Kingdom Maritime Trade Operations (UKMTO) ha riportato una serie di incidenti che hanno coinvolto navi mercantili nello Stretto di Hormuz e nelle aree marittime circostanti. Gli avvisi UKMTO n. 150–156 delineano un quadro caratterizzato da diversi attacchi contro petroliere e altre navi commerciali, nonché da episodi di interferenza e attività sospetta.

Il primo elemento della sequenza è rappresentato dall’UKMTO Warning 150-26, relativo a un attacco contro una petroliera in transito nello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riferito dal comandante della nave, l’unità era stata colpita da un proiettile non identificato, con conseguenti danni alla sala macchine. L’equipaggio risultava al sicuro e, al momento della segnalazione, non erano stati riportati impatti ambientali. Le autorità avevano avviato le verifiche sull’accaduto.

Successivi avvisi dell’UKMTO riportano attacchi ai danni  di una nave GPL in transito attraverso lo Stretto (L’unità sarebbe stata colpita da un proiettile non identificato) e di una petroliera colpita da uno o più proiettili non identificati.

Parallelamente agli attacchi, l’UKMTO ha pubblicato l’Advisory 152-26, relativo a un episodio di natura differente. Una petroliera in navigazione verso lo Stretto di Hormuz è stata contattata via radio da elementi riconducibili all’Islamic Revolutionary Guard Corps (IRGC), mentre si trovava a circa 11 miglia nautiche a nord di Khasab, in Oman. Alla nave sarebbe stato ordinato di invertire la rotta, con l’avvertimento che, in caso contrario, sarebbe stata presa di mira. Il comandante ha successivamente confermato di aver seguito le istruzioni ricevute.

L’UKMTO ha classificato l’episodio come “Suspicious Activity” e non come attacco. L’evento assume tuttavia rilevanza sotto il profilo della sicurezza marittima, poiché evidenzia come la minaccia alla navigazione commerciale non si limiti agli attacchi cinetici, ma comprenda anche tentativi di condizionare direttamente la navigazione delle navi mercantili.

La sequenza è proseguita il 5 ottobre con l’UKMTO Warning 156-26. Alle 16:37 l’UKMTO ha ricevuto una segnalazione relativa a una petroliera nello Stretto di Hormuz. Il comandante ha riferito che la nave era stata colpita da un proiettile non identificato, provocando un incendio nella sala macchine. Al momento della segnalazione, l’equipaggio era impegnato nelle operazioni di spegnimento dell’incendio.

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