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Hormuz, l’Iran vieta rotte alternative non autorizzate

di Redazione

La Marina iraniana ha lanciato un monito contro l’utilizzo di nuove rotte nello Stretto di Hormuz, precisando che gli unici corridoi autorizzati sono quelli stabiliti da Teheran. Le imbarcazioni che navigheranno al di fuori di queste rotte saranno soggette a interventi coercitivi.

Sebbene l’Iran non abbia specificato quale sia la rotta contestata né chi l’abbia definita, l’Oman ha recentemente annunciato su X l’apertura di un corridoio marittimo in coordinamento con l’IMO (Organizzazione Marittima Internazionale). Secondo il ceo di Vespucci Maritime, Lars Jensen, è molto probabile che l’avvertimento iraniano si riferisca proprio a questa iniziativa.

Al momento, i flussi di traffico indicano che le navi non stanno utilizzando il nuovo corridoio omanita: i transiti si concentrano o a ridosso delle coste dell’Oman oppure più a nord, vicino a quelle iraniane.

Nel frattempo prosegue l’esodo dal Golfo Persico, con un volume di traffico in uscita che supera costantemente quello in entrata.

Tra le portacontainer che hanno visibilmente lasciato l’area si segnalano la “Wan Hai 316” (2.650 TEU), la “Zaynar 2” (2.700 TEU), la “Wan Hai A07” (13.100 TEU) e la “Ciccio” (2.250 TEU).

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