Si registrano i primi timidi segnali di distensione diplomatica nel corridoio marittimo più strategico del Medio Oriente. Iran e Oman si avvicinano a un’intesa transitoria per la gestione delle rotte nello Stretto di Hormuz.
I dettagli del piano sono emersi dopo il vertice a Teheran tra il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e la controparte omanita, Sayyid Badr Albusaidi. I due “hanno discusso un quadro articolato per fasi che potrebbe fornire una base pratica e attuabile per andare avanti”, si legge in una dichiarazione congiunta.
Il comunicato delinea la creazione di un corridoio marittimo d’emergenza e l’avvio di operazioni di sminamento delle acque per garantire il transito sicuro. I tavoli tecnici proseguiranno poi per definire le regole permanenti, i servizi di sicurezza e la governance futura dello Stretto, con Albusaidi che si dice ottimista su un annuncio imminente.
“Spero che annunceremo presto un corridoio temporaneo per lo stretto di Hormuz”, ha scritto al-Busaidi su X, che ha aggiunto: “i due Paesi lavoreranno a una soluzione permanente e a un accordo su chi amministrerà lo Stretto”
Questo asse tra Teheran e Mascate rappresenta la prima svolta dopo lo stallo bilaterale causato dal fallimento dell’accordo di giugno tra Iran e USA. La speranza della diplomazia internazionale è che questo compromesso tecnico possa riaprire il canale di comunicazione tra la Repubblica Islamica e Washington.
L’Iran frena però i facili entusiasmi: il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi ha chiarito che non si tratta di un ritorno alla normalità. Il piano prevede una divisione dei flussi: le navi in entrata nel Golfo Persico passeranno per le acque territoriali iraniane, mentre quelle in uscita transiteranno da quelle omanite, all’interno di un canale temporaneo largo circa sette miglia nautiche che resterà attivo per i prossimi 30-60 giorni di negoziato.
Resta fermo il vincolo geopolitico: “Militarmente, lo Stretto di Hormuz è chiuso”, ha ribadito Gharibabadi alla TV di Stato, confermando che il transito sarà concesso esclusivamente ai mercantili e severamente vietato alle navi da guerra.