Il trade transpacifico potrebbe presto prepararsi ad una profonda riconfigurazione.
Secondo Sea Intelligence, i forti aumenti delle tariffe spot starebbero per innescare una nuova ondata di servizi indipendenti, esterni alle grandi alleanze globale, sul corridoio che collega l’Asia alla costa occidentale degli Stati Uniti (NAWC).
L’analisi conferma scientificamente un trend storico del settore: i picchi tariffari attraggono vettori di nicchia stagionali, mentre i ribassi ne decretano la fuga. Incrociando le variazioni dei noli spot con la quota di stiva offerta dagli operatori indipendenti (con una media mobile a 4 settimane), gli analisti hanno rilevato una correlazione record dell’83%. Questa dinamica non è però immediata: lo sfasamento temporale necessario a trasformare il trend economico in piani operativi è di 15 settimane (circa tre mesi e mezzo).
La proiezione degli analisti è chiara: se i noli spot si manterranno sui livelli attuali, assisteremo a breve al lancio di nuovi collegamenti Asia-NAWC. La spinta arriverà sia da compagnie esterne ai grandi consorzi, sia dagli stessi vettori strutturati che sceglieranno di posizionare navi extra al di fuori degli accordi di alleanza per capitalizzare la domanda.