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A maggio totalizzati 1147 transiti, 37 al giorno

Il Canale di Panama supera la crisi di Hormuz

di Redazione

A maggio il Canale di Panama ha registrato una media di 37 transiti giornalieri, per un totale di 1147 passaggi.

Lo rivela la Panama Canal Authority, evidenziando un trend di crescita evidente rispetto al mese di febbraio, quando, prima che scoppiasse la crisi nello Stretto di Hormuz, si contavano 35 transiti al giorno (981 complessivi).

Se il presente del commercio marittimo sembra mostrare segnali di ripresa, il lungo termine impone estrema cautela. Sul fronte climatico, i vertici dell’arteria interoceanica hanno rassicurato i mercati garantendo che non saranno introdotte limitazioni ai transiti fino al 31 dicembre 2026. Le vere preoccupazioni si concentrano invece sul 2027.

“La storia indica che gli impatti più pronunciati di eventi El Niño moderati o forti tendono a manifestarsi in modo più chiaro nell’anno successivo, come è avvenuto nel 1982-1983, 1997-1998, 2015-2016 e 2023-2024. Di conseguenza, si stanno già sviluppando le proiezioni operative per il 2027” spiegano dall’Authority. Per non farsi trovare impreparati, i tecnici sono già al lavoro sullo sviluppo dei piani operativi per il 2027.

Nel frattempo, per tutelare i livelli dei bacini idrici, Panama ha già introdotto severe misure di razionamento dell’acqua. Tra le soluzioni introdotte figurano il transito simultaneo di due imbarcazioni di piccole dimensioni all’interno della stessa chiusa e il blocco temporaneo della produzione di energia idroelettrica nella centrale di Gatun.

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