Il traffico commerciale nel Canale di Suez resta impantanato nelle sabbie di una profonda crisi, anche se i primi segnali di un parziale cambio di rotta arrivano dalla dimensione delle portacontainer.
Secondo l’ultimo report di MDS Transmodal riferito a maggio, il transito delle merci lungo la via d’acqua egiziana rimane pesantemente ridotto, nonostante si registri un incremento nella capacità complessiva della flotta impiegata.
A maggio il Canale è stato attraversato da appena 129 portacontainer: un crollo verticale del 76% rispetto allo stesso mese del 2023, in lieve flessione anche rispetto alle 133 navi registrate ad aprile. Numeri che confermano come i grandi armatori continuino a preferire in massa la circumnavigazione dell’Africa e le rotte alternative, mantenendo il traffico commerciale di Suez ben lontano dai livelli storici.
La vera novità del mese riguarda però la composizione delle flotte. La capacità totale impiegata è infatti balzata a 791 mila TEU (contro i 620 mila di aprile), trainata dal ritorno di navi di dimensioni monumentali. La dimensione massima delle navi è salita a 23.104 TEU, rispetto ai 16.204 TEU di aprile.
Questo aumento di capacità suggerisce che alcune compagnie stiano ricominciando, in modo molto selettivo, a testare la rotta di Suez con le loro navi più grandi. Tuttavia, gli analisti frenano gli entusiasmi: i volumi complessivi restano estremamente bassi e un ritorno di massa dei servizi container nel Canale appare ancora lontano.