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Al lavoro per creare un corridoio logistico tra i due scali

La Spezia, prove di cooperazione a Casablanca

di Redazione

Illustrare i nuovi progetti in essere e futuri che riguardano i porti della Spezia e Marina di Carrara, come quello dedicato al trasporto ferroviario e all’intermodalità tra i porti, scali e corridoi logistici. Questo l’obiettivo principale del viaggio organizzato a Casablanca dai vertici dell’AdSP del Mar Ligure Orientale.

Cogliendo l’occasione di un convegno organizzato dalla Port Authority in collaborazione con Med Ports Association e focalizzato sulla trasformazione digitale, l’innovazione e la cooperazione nel Mediterraneo, la segretaria generale dell’AdSP, Federica Montaresi, ha parlato delle potenzialità del sistema portuale ligure-toscano, soffermandosi anche su temi specifici come l’applicazione della tecnologia blockchain sia nella Pubblica Amministrazione che nel settore portuale, l’interconnessione 5G delle infrastrutture portuali e i loro dispositivi di controllo e l’applicazione dell’utilizzo dei droni nel settore portuale.

Il Segretario Generale ha presentato nell’occasione anche il progetto europeo FENIX, finalizzato alla creazione di un corridoio logistico internazionale tra i due scali, quello della Spezia e quello di Casablanca. “Il progetto pilota – spiega in una nota l’AdSP – ha già permesso di sperimentare gli strumenti innovativi relativi al corridoio logistico digitalizzato che permette lo scambio dati tra i sistemi di AdSP e il Port Community System del Porto di Casablanca, Portnet, grazie anche alla collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli”.

In particolare, grazie all’impiego di tecnologia IoT è stato possibile scambiare alcuni dati relativi al e-seal e il Manifesto in Import già dalla partenza della nave dalla Spezia e resi subito visibili agli attori del corridoio logistico internazionale tra Italia e Marocco. L’iniziativa coinvolge il Terminal del Golfo – TDG (Tarros Group), il terminal di Casablanca e Tarros Maroc, e punta a semplificare e integrare i flussi informativi e ad armonizzare e digitalizzare progressivamente i flussi documentali tra i diversi attori.

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