© Julien Carnot via Wikipedia (CC BY-SA 2.0)
News

Prove di ritorno alla normalità

Maersk completa il 2° transito da Suez

di Redazione

Si è concluso con successo, senza alcun attentato all’incolumità dello scafo e del suo equipaggio, il viaggio della Maersk Denver attraverso il Mar Rosso, il secondo mai effettuato dalla compagnia di navigazione da quando è scoppiata la crisi globale che ha deteriorato la sicurezza della navigazione internazionale nell’area a causa degli attacchi condotti dagli Houthi alle navi mercantili direttamente o indirettamente collegate agli interessi israeliani.

La portacontainer battente bandiera statunitense, da 6248 TEU di capacità, ha disattivato il sistema di tracciamento AIS  il 10 gennaio scorso durante il passaggio dallo stretto di Bab el-Mandeb – probabilmente per non essere intercettata dagli Houthi – ed è riuscita a transitare da Suez tra l’11 e il 12 gennaio, con destinazione verso la costa orientale statunitense.

Lo scorso 18 dicembre, un’altra portacontainer di Maersk, la Sebarok, battente bandiera di Singapore e impiegata sulla rotta tra la costa orientale degli Stati Uniti e la costa del Golfo con prua diretta verso l’India, era riuscita a completare il transito senza alcun problema.

Altri liner hanno stanno gradualmente ritornando ai transiti dalla via d’acqua egiziana, a cominciare da CMA CGM, una delle cui ammiraglie, la Jacques Saade, da 23.000 TEU, è passata da Suez il 23 dicembre scorso, terminando il suo viaggio a Port Klang, in Malesia.

Torna su