Il 7 aprile scorso una nave portarinfuse è stata colpita da due proiettili nel Mar Arabico, a 112 miglia nautiche a est dell’Oman. La notizia è emersa soltanto oggi. I proiettili avrebbero provocato un incendio a bordo, che è stato prontamente domato con l’assistenza della marina Militare del Pakistan.
L’evento, confermato da UKMTO, evidenzia un’estensione delle minacce marittime al di fuori dello Stretto di Hormuz in un contesto di tensioni geopolitiche legate al recente blocco imposto dagli USA nel Mar Arabico.
Intanto, il Comando Centrale degli Stati Uniti (USCENTCOM) ha dichiarato che nessuna nave è riuscita a superare il blocco navale contro le navi dirette verso i porti iraniani o provenienti da essi, aggiungendo di aver costretto 6 imbarcazioni a invertire la rotta.
Tuttavia, i dati dell’AIS dimostrano che questa affermazione non è del tutto corretta. L’immagine in evidenza, pubblicata dal ceo di Vespucci Maritime, Lars Jensen, in un proprio post, mostra l’esempio della portacontainer iraniana “Kashan”, che ieri ha lasciato Bandar Abbas e ha attraversato lo Stretto di Hormuz senza essere fermata.
Esistono anche altri esempi. “In sintesi – dichiara Lars Jensen – il blocco statunitense viene applicato solo parzialmente in questo momento. Continuiamo inoltre a vedere il consueto passaggio a goccia di navi lungo il corridoio iraniano vicino all’isola di Larak”.