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Incontro con il Coordinatore del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo

Missione europea per Guerrieri

di Redazione Port News

In occasione della riunione del 18esimo Forum di Corridoio Scandinavo Mediterraneo di Bruxelles, il Presidente dell’ADSP Luciano Guerrieri ha avuto un incontro bilaterale con il Coordinatore europeo di Corridoio, Pat Cox. Ad accompagnarlo la vice commissaria alla Darsena Europa, Roberta Macii, il dirigente amministrativo Simone Gagliani e il funzionario Riccardo Di Meglio.

Oggetto della riunione è stata la presentazione della rilevante progettualità in corso dell’Autorità di Sistema, e dell’impatto degli investimenti programmati sul Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, che fra i Corridoi delle reti Transeuropee di trasporto (TEN-T) è il più lungo, estendendosi dalla Finlandia fino a Malta. Di particolare interesse è risultato lo sviluppo coordinato dell’accessibilità marittima ed intermodale, con la diffusione di soluzioni sostenibili e digitalizzate per la competitività delle catene logistiche afferenti i porti di Sistema. Questo sviluppo viene inquadrato nella prospettiva di sempre maggiore integrazione dei nodi del Sistema portuale, il porto Core di Livorno, il porto Comprehensive di Piombino e l’interporto di Guasticce, classificato anch’esso come prioritario-Core nella nomenclatura TEN-T, con i nodi e gli assi di collegamento viari e ferroviari dell’hinterland europeo.

Al Coordinatore Pat Cox, che riferisce alla Commissione europea per il completamento degli investimenti sulla rete TEN-T nel Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, sono stati illustrati gli importanti programmi relativi all’accessibilità marittima della Darsena Europa a Livorno e della nuova Darsena Nord a Piombino. L’adeguamento infrastrutturale in corso nei due porti principali dell’ADSP consentirà al sistema trasportistico transeuropeo di poter contare anche nel futuro su una porta di accesso chiave ai mercati extra Europei in crescita e nelle catene di valore internazionale, in particolare per quei traffici dove il posizionamento dei porti di ADSP è più forte.

Ma, non meno importante, sarà la possibilità offerta dagli investimenti in connessioni ferroviarie di ultimo miglio nei porti, e in prossimità di essi, in parte già in corso di realizzazione, come lo scavalco della linea ferroviaria tirrenica, e in parte pianificate nei prossimi anni per risolvere colli di bottiglia e strozzature, incrementando così la competitività dei servizi intermodali con l’hinterland. A questi investimenti si associano gli sviluppi dell’adeguamento alla sagoma PC/80 in corso di completamento da parte di rete Ferroviaria Italiana sul Passante Appenninico, in grado di aprire ulteriormente il mercato dell’hinterland europeo ai porti di ADSP.

Il Sistema portuale si dimostra anche pronto a investire negli assi trasversali della decarbonizzazione e della digitalizzazione dei trasporti, in coerenza con gli ambiziosi obiettivi di politica europea in termini di sostenibilità ed efficienza delle catene logistiche.  Gli interventi di Cold ironing, di produzione di energia da fonti rinnovabili e di distribuzione di idrogeno verde, finanziati dal Piano Nazionale Complementare e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza evidenziano la convergenza in atto agli standard europei in termini di emissioni e di impatto sull’ambiente, verso l’obiettivo di neutralità climatica fissato per l’Unione al 2050, richiesti anche nell’implementazione dei Corridoi di trasporto delle TEN-T.

Con il Coordinatore europeo sono state quindi discusse le opportunità di finanziamento sulla rilevante programmazione Connecting Europe Facility – CEF, destinata alle infrastrutture di trasporto, e dei conseguenti profili delle candidature per la richiesta di finanziamento rilevanti per l’ADSP.   È stato portato all’attenzione del Coordinatore europeo l’elevato ammontare dei programmi di investimento e delle relative necessità di finanziamento; in questo senso, i fondi del CEF rappresentano, accanto alle risorse nazionali, regionali e del Next Generation EU-PNRR di cui l’ADSP risulta già assegnataria, un potenziale fattore di crescita dei porti dell’Alto Tirreno e della loro integrazione nei sistemi trasportistici transeuropei.

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