Questa settimana il Drewry World Container Index (WCI) è balzato del 23% rispetto a quella precedente, attestandosi a 3.433 dollari per container da 40 piedi.
A trainare la crescita è stato l’aumento delle tariffe sulle rotte commerciali Transpacifica e Asia–Europa. Drewry ha ricevuto conferma da molteplici fonti che la peak season (stagione di picco) di quest’anno è iniziata in anticipo rispetto al solito, sostenendo una domanda più robusta e prezzi dei noli più elevati.
Sulla rotta Transpacifica, i tassi spot sono tornati a salire questa settimana: la tratta Shanghai-Los Angeles è cresciuta del 31% raggiungendo i 4.565 dollari per container da 40 piedi, mentre la Shanghai-New York è aumentata del 20% attestandosi a 5.505 dollari per container da 40 piedi.
Secondo il Container Capacity Insight di Drewry, per la prossima settimana sono state annunciati solo tre blank sailings (partenze cancellate) sulla rotta Transpacifica – un numero significativamente inferiore rispetto alle ultime settimane – poiché i vettori prevedono volumi di carico maggiori. La domanda è sostenuta sia dai caricatori, che stanno anticipando le prenotazioni prima dei potenziali cambi tariffari statunitensi previsti per luglio, sia dalla domanda aggiuntiva di merci legata alla Coppa del Mondo FIFA 2026. A partire da questo mese, i vettori hanno applicato con successo la PSS (Peak Season Surcharge) sulla rotta Transpacifica in direzione est. Con la stagione di picco ormai avviata e una domanda stagionale in rafforzamento per tutto giugno, Drewry si aspetta un’ulteriore pressione al rialzo sulle tariffe nelle prossime settimane.
Anche sulla rotta Asia–Europa i tassi spot sono aumentati questa settimana, complice l’anticipo della domanda della peak season. Le tariffe di trasporto da Shanghai a Rotterdam sono salite del 25% a 3.579 dollari per container da 40 piedi, mentre quelle da Shanghai a Genova sono aumentate del 20% arrivando a 5.089 dollari per container da 40 piedi.
La domanda è stata anticipata a giugno prima del previsto adeguamento del costo del carburante (bunker) del 1° luglio, sostenendo flussi di spedizione più intensi. I vettori hanno implementato con successo FAK (Freight All Kinds) e PSS più elevati sulla rotta Asia–Europa a partire da questo mese. Dato l’inizio anticipato della stagione di picco, Hapag-Lloyd e Maersk hanno annunciato ulteriori PSS sulla rotta Asia–Europa, efficaci dall’8 e dal 10 giugno, che variano da 300–500 dollari per container da 20 piedi e da 600–1.000 dollari per container da 40 piedi. Drewry prevede che le tariffe saliranno ancora nelle prossime settimane.
I mercati dei noli container Est–Ovest si stanno rafforzando a causa di una peak season che quest’anno si presenta in anticipo. Il persistere delle deviazioni nel Mar Rosso sta allungando i tempi di transito, spingendo gli importatori a effettuare gli ordini prima del tempo per garantire l’arrivo della merce prima della tradizionale stagione di punta.
I rivenditori stanno inoltre ricostituendo le scorte in anticipo rispetto alla norma per prepararsi ai grandi eventi di vendita, tra cui l’Amazon Prime Day e le promozioni di metà anno di TikTok a giugno e luglio.
Allo stesso tempo, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente continuano a influenzare il sentiment del mercato, con costi del carburante più elevati e supplementi sul bunker che esercitano un’ulteriore pressione al rialzo sulle tariffe dei noli.
Questi sviluppi stanno anche contribuendo all’aumento dei costi delle materie prime, come evidenziato dall’indice PMI cinese dei prezzi dei materiali acquistati (PMI Prices of Purchased Materials Index), che è rimasto elevato dall’inizio del conflitto e si attesta attualmente a 60,5 punti.
“Le tariffe non hanno ancora raggiunto i livelli massimi dello scorso anno, ma si stanno avvicinando”, afferma su LinkedIn Lars Jensen, CEO di Vespucci Maritime. L’analista sottolinea come le tensioni a Hormuz stiano indirettamente prolungando la crisi nel Mar Rosso.
“La circumnavigazione dell’Africa continua ad assorbire una fetta massiccia della capacità di stiva. Prima delle tensioni a Hormuz, stavamo assistendo a un graduale ritorno alle rotte di Suez”, osserva l’esperto. Jensen lancia poi un avvertimento ai caricatori: “Nonostante l’ampio portafoglio ordini di nuove navi, la maggior parte della flotta sarà consegnata solo dal 2027, con un inserimento marginale nel 2026”. Di conseguenza, la carenza di spazio a bordo delle navi resterà un problema cronico per tutto l’anno.