La percentuale delle portacontainer dotate di scrubber ha raggiunto il 42% a gennaio 2026, il livello più alto di sempre, ma Alphaliner registra un significativo rallentamento della crescita rispetto agli anni precedenti.
Risultano essere oggi 1.543, le navi equipaggiate con i sistemi di pulizia dei gas di scarico, per un capacità complessiva di 13,9 mln di TEU.
L’avvento di nuovi carburanti alternativi, l’adozione di regolamentazioni ambientali più severe e un nuovo calo del delta dei prezzi dei carburanti, che favorisce quelli a basso contenuto di zolfo, ha però rallentato la diffusione di questa tecnologia.
Nel recente passato l’adozione degli scrubber nel settore navale ha trovato una larghissima diffusione. Se nel 2020 le portacontainer dotate di questa tecnologia rappresentavano il 20% della flotta globale, tale percentuale è salita al 40% a del 2024.
La progressiva riduzione della forbice tra il prezzo del bunker tradizionale (Very High Sulphur Oil – HSFO) e quello dei carburanti a basso tenore di zolfo (Very Low Sulphur Oil – VLSFO) rende però meno conveniente oggi l’uso degli scrubber.
A Rotterdam il delta medio di prezzo tra HSFO e LSFO è rimasto fermo a 56 dollari a tonnellate, contro i 79 dollari a tonnellata del 2024 e i 100 dollari a tonnellate del 2023. E’ la media annuale più bassa da quando l’IMO ha introdotto i limiti di zolfo nel gennaio 2020.