Secondo l’ultimo rapporto trimestrale di Alphaliner sui margini operativi dei colossi del mare, le compagnie di navigazione asiatiche stanno registrando performance nettamente superiori rispetto alle controparti europee.
Alla base di questa forbice nei profitti c’è una precisa scelta strategica nel dispiegamento delle flotte. Gli operatori europei pagano lo scotto di una forte esposizione sui mercati interni, dove la stagnazione delle esportazioni frena i volumi. Al contrario, i vettori asiatici continuano a trainare la crescita capitalizzando sul dinamismo dell’export in uscita dall’Estremo Oriente.
L’analisi dei flussi della flotta di linea globale evidenzia la centralità delle rotte tra l’Asia e l’Europa: un quarto della capacità di stiva mondiale è infatti concentrato qui. I collegamenti transpacifici tra Asia e Nord America si attestano al secondo posto col 16% della flotta, seguiti dai servizi da e per l’America Latina, che intercettano il 14% della capacità complessiva.
Il report scatta una fotografia dettagliata dei primi dieci player globali, rivelando asimmetrie e scommesse divergenti:
Hapag-Lloyd e HMM sono gli unici due top-carrier a presentare profili commerciali speculari, sebbene con pesi diversi. Il vettore coreano HMM concentra addirittura il 53% della propria capacità totale sulla sola tratta Far East-Europa.
Ocean Network Express (ONE) e ZIM si distinguono come gli unici giganti a focalizzare il grosso delle navi sulle rotte transpacifiche. Per la compagnia israeliana il Pacifico rappresenta il core business assoluto, assorbendo il 52% della flotta.
Per gli altri otto principali operatori della top 10, il corridoio Far East-Europa si conferma il mercato di riferimento. Si tratta di un consolidamento evidente rispetto a tre anni fa, quando solo sei compagnie indicavano questa rotta come prioritaria.
Il cambio di rotta più marcato è quello della tedesca Hapag-Lloyd: se a maggio 2023 il suo mercato principale era l’America Latina (con il 24% del naviglio impiegato), oggi il baricentro si è spostato stabilmente verso le rotte asiatiche.