Aumenta la tensione nello Stretto di Hormuz. Nella tarda serata di lunedì, una nave cisterna in navigazione verso sud è stata colpita da un proiettile non identificato mentre transitava appena a est della via d’acqua.
Secondo l’agenzia britannica UK Maritime Trade Operations (UKMTO), il comandante dell’unità ha riferito che l’impatto è avvenuto sul lato sinistro, a circa otto miglia nautiche a est di Limah, al largo delle coste dell’Oman. L’esplosione ha provocato un incendio a bordo, ma fortunatamente non si registrano vittime né sversamenti in mare. Le autorità locali hanno già avviato un’indagine.
L’attacco si è verificato all’interno – o nelle immediate vicinanze – del corridoio di transito meridionale coordinato dagli Stati Uniti al largo dell’Oman. Questa rotta è diventata il passaggio principale per i mercantili in entrata e in uscita dallo Stretto dopo il cessate il fuoco dello scorso mese. Il corridoio era stato ampliato d’urgenza proprio perché la presenza delle mine aveva reso la vecchia rotta troppo pericolosa per la normale navigazione.
Il Joint Maritime Information Center (JMIC) ha ribadito che il livello di minaccia alla sicurezza nell’area di Hormuz resta “sostanziale”. Tuttavia, gli esperti confermano che il corridoio meridionale ampliato rimane percorribile da tutto il traffico commerciale.