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Report Xeneta

Trasporto marittimo, puntualità globale al 27%

di Redazione

A settembre l’affidabilità globale è diminuita per il quarto mese consecutivo, scendendo al 27% di arrivi puntuali, due punti percentuali in meno rispetto ad agosto e allo stesso livello minimo registrato a febbraio all’inizio dell’anno.

E’ un quadro a tinte fosche quello tratteggiato da Xeneta, che nel suo consueto report mensile mette le mani avanti e ammette: “È difficile prevedere un arresto del calo a ottobre, considerato il continuo peggioramento dei collegamenti commerciali asiatici in seguito a una serie di potenti tifoni che hanno colpito la regione da luglio ai primi di settembre”-

Anche i ritardi medi delle navi sono aumentati di pari passo, crescendo per quattro mesi consecutivi fino a raggiungere una media di sei giorni per tutti gli arrivi, con un incremento complessivo di 2,4 giorni dall’inizio del secondo trimestre.

L’affidabilità delle rotte presenta differenze geografiche marcate: i collegamenti legati all’Asia registrano valori di puntualità pari o prossimi ai minimi degli ultimi 12 mesi e ritardi medi ai massimi dello stesso periodo. L’effetto cumulativo dei tifoni, sommato ai vincoli già esistenti, dimostra come una combinazione di fattori possa continuare a compromettere l’affidabilità globale per mesi, anche a distanza dai luoghi in cui si sono verificati gli eventi iniziali.

La puntualità dei collegamenti dall’Estremo Oriente all’Europa è crollata al 4%, con un ritardo medio impressionante di 9,9 giorni per tutte le navi. Si tratta del dato peggiore da settembre 2021, quando la puntualità aveva raggiunto appena il 3%.

I collegamenti dall’Estremo Oriente al Nord America sono rimasti stabili al 20% di arrivi puntuali, mentre il ritardo medio è aumentato di 0,8 giorni rispetto ad agosto, raggiungendo un totale di 6,9 giorni a settembre.

Anche le tariffe seguono un andamento altrettanto sfavorevole per gli spedizionieri. Secondo Xeneta, il prezzo medio spot per il trasporto di un container da 40 piedi (FEU) dalla Cina alla costa occidentale degli Stati Uniti ha raggiunto i 7.717 dollari all’inizio di ottobre: oltre quattro volte il livello di settembre 2025, pari a 1.778 dollari, e in aumento dell’8% rispetto all’inizio di settembre 2026.

Le tariffe a lungo termine stanno recuperando terreno partendo da livelli decisamente più bassi: al 1° ottobre si attestavano a 3.649 dollari per FEU, ma sono aumentate del 26% su base mensile.
Come spiega l’analisi Death by a Thousand Paper Cuts («La morte per mille piccoli tagli»), l’attuale scenario non è determinato da un singolo fattore: i costi del carburante navale, le continue perturbazioni causate dai tifoni e una forte stagione di picco hanno contribuito tutti al peggioramento della situazione.

Le coste occidentale e orientale del Sud America sono state le uniche direttrici commerciali a migliorare nell’ultimo mese su entrambi gli indicatori di affidabilità. La puntualità è aumentata rispettivamente di 10 e 12 punti percentuali, mentre il ritardo medio si è ridotto fino a un massimo di 1,0 giorno.

Si tratta di un segnale positivo in un contesto particolarmente difficile, che arriva inoltre in un momento favorevole: in vista dell’alta stagione delle esportazioni brasiliane, i margini disponibili per assorbire ulteriori ritardi sono ormai ridotti.

Nella parte alta della classifica si confermano i collegamenti dall’Europa al Nord America, al primo posto per il secondo mese consecutivo. La puntualità è aumentata di 8 punti percentuali su base mensile, raggiungendo il 49%: il livello più alto dall’agosto 2025. La rotta ha inoltre registrato il ritardo medio più basso tra tutte quelle analizzate, pari a 1,9 giorni.

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