La portacontainer sudcoreana Panstar Acro ha completato la traversata della Rotta marittima del Nord (NSR) in entrambe le direzioni senza assistenza di rompighiaccio.
A darne notizia è il Centre for High North Logistics, che ha pubblicato un’interessante analisi sul viaggio.
La nave ha movimentato 737 TEU di container pieni e 202 TEU di container vuoti nel viaggio verso ovest, mentre nel viaggio verso est ha trasportato 1.743 TEU, tutti costituiti da container vuoti.
Dopo aver lasciato le acque della NSR in corrispondenza di Capo Želanija il 6 settembre 2026 alle 06:15 UTC, la Panstar Acro ha proseguito lungo la costa norvegese in direzione del Regno Unito. Durante questa tratta successiva al transito artico, la nave ha percorso 2.189 miglia nautiche in circa 5 giorni e 14 ore, a una velocità media di 16,4 nodi.
La portacontainer è arrivata al suo primo porto di scalo europeo, Felixstowe, l’11 settembre 2026 alle 20:00 UTC, rispettando sostanzialmente la finestra di arrivo precedentemente stimata.
Nel complesso, il viaggio verso ovest da Busan a Felixstowe ha coperto 7.577 miglia nautiche ed è stato completato in circa 20 giorni e 7 ore. Secondo i dati definitivi del Ministero sudcoreano degli Oceani e della Pesca, il carico in uscita era composto da 737 TEU di container pieni destinati all’esportazione e 202 TEU di container vuoti, per un totale di 939 TEU.
L’operazione, conclusasi il 10 ottobre con il rientro a Busa, rappresenta la conclusione del progetto pilota sudcoreano per il trasporto di container lungo la rotta artica.
Considerando che la capacità di carico effettivamente utilizzata è stata pari al 27% nel viaggio di andata (headhaul) e allo 0% nel viaggio di ritorno (backhaul) per quanto riguarda le merci effettivamente caricate, la sostenibilità economica dell’operazione appare tutt’altro che convincente.