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Presentati i dati finanziari del primo trimestre

CMA CGM, lo shipping soffre ma la logistica salva i conti

di Redazione

Volumi in tenuta e margini di profitto in sofferenza. Neanche CMA CGM è esente dai problemi che attagliano la maggior parte delle grandi compagnie di navigazione. L’impatto delle tensioni geopolitiche e il progressivo indebolimento delle tariffe di nolo sul settore del trasporto marittimo di container si sono tradotti in un primo trimestre dai risultati finanziari poco entusiasmanti.

Quantunque il colosso di Marsiglia sia riuscito a difendere il fatturato complessivo grazie ad una diversificazione strategica, la redditività della divisione ocean ha subito una brusca battuta d’arresto.

I ricavi relativi alle attività di trasporto sono calati dell’8,6% su base annua, attestandosi a 8 miliardi di dollari. L’EBITDA è crollato del 41,3%, a 1,49 miliardi di dollari.

I vertici aziendali hanno attribuito questa performance a un contesto di mercato decisamente meno favorevole rispetto ai picchi dello scorso anno. Nonostante la guerra dei prezzi e le rotte interrotte, la domanda reale ha però mostrato segnali di tenuta: i volumi trasportati sono infatti leggermente cresciuti, passando da 5,85 a 5,93 milioni di TEU (+1,3%).

Va però sottolineato che a livello consolidato, il fatturato del gruppo ha mostrato una notevole resilienza, attestandosi a 13,2 miliardi di dollari, in flessione di un marginale 0,2% rispetto al primo trimestre del 2025.

Il dato è attribuibile soprattutto alle ottime prestazioni della divisione logistica, trainata dai ricavi generati dalla controllata CEVA, balzati del 6,6% su base annua. La società ha peraltro ampliato il proprio raggio d’azione firmando un contratto globale di trasporto aereo della durata di due anni con HAECO per la gestione di spedizioni di routine e urgenti e un accordo con Airbus Helicopters per la gestione di un nuovo polo di distribuzione regionale nell’area Asia-Pacifico.

In Europa, spicca l’investimento da 9 milioni di euro nel Porto di Tarragona (Spagna) per l’automotive e l’apertura del primo Proximity Center a Gennevilliers, in Francia. Ma la mossa strategica più rilevante per il mercato europeo è l’acquisizione del gruppo italiano Fagioli, realtà leader nella logistica ingegneristica e nei trasporti eccezionali, che permette a CEVA di fare un salto di qualità nella gestione di operazioni industriali ad alta complessità.

Commentando i dati trimestrali, il ceo Rodolfe Saadé ha sottolineato come le tensioni in Medio Oriente e le interuzioni nelle catene di approvigionamento stiano continuando a pesare sul settore. CMA CGM ha peraltro il maggior numero di portacontainer bloccate nella Regione del Golfo persico: sono 14, per una capacità complessiva di 73.600 TEU.

In risposta alle interruzioni intorno allo Stretto di Hormuz, il gruppo ha dichiarato di aver implementato corridoi di trasporto multimodali alternativi per mantenere la continuità della catena di approvvigionamento per i paesi del Golfo.”

Sul fronte del rinnovamento della flotta, il trimestre ha visto il debutto della CMA CGM MONTE CRISTO: la 400ª nave di proprietà del Gruppo e capofila di una nuova generazione di portacontainer alimentate a metanolo.

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