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Analisi di Drewry

Container, noli marittimi in ripresa dopo la Golden Week

di Redazione

Le tariffe di trasporto marittimo di container sono aumentate questa settimana del 3% sulla precedente, attestandosi a 4485 dollari a FEU.

Lo rivela Drewry, precisando che sulla rotta transpacifica, le tariffe da Shanghai a Los Angeles sono aumentate del 3%, raggiungendo 7.884 dollari per container a FEU, mentre quelle da Shanghai a New York sono diminuite dell’1%, attestandosi a 10.075 dollari per container da 40 piedi. La forte domanda di importazioni negli Stati Uniti continua a sostenere tariffe elevate.

Sulla rotta Asia–Europa, le tariffe da Shanghai a Rotterdam sono aumentate del 6%, raggiungendo 3.522 dollari a FEU, mentre quelle da Shanghai a Genova sono cresciute del 7%, arrivando a 3.945 dollari per container da 40 piedi.

Dopo 13 settimane consecutive di ribassi, le tariffe sulla rotta Asia–Europa sono aumentate questa settimana. Tuttavia, la riduzione delle partenze cancellate e la ripresa dei transiti attraverso il Canale di Suez stanno incrementando ulteriormente la capacità disponibile sulla rotta. Nel frattempo, i vettori stanno cercando di aumentare le tariffe attraverso l’introduzione di livelli FAK (Freight All Kinds) più elevati, compresi tra 4.500 e 4.800 dollari per container da 40 piedi, con decorrenza dal 19 ottobre. Resta tuttavia incerta la possibilità di applicare con successo tali tariffe, considerato l’aumento della capacità disponibile. Di conseguenza, Drewry prevede che le tariffe rimarranno stabili la prossima settimana.

“Il mercato del trasporto marittimo containerizzato sulle rotte Est–Ovest ha registrato una ripresa dopo la Golden Week, con la ripresa dei flussi di merci” affermano gli analisti di Dewry, che aggiungono: “La forte domanda di importazioni negli Stati Uniti continua a sostenere le tariffe transpacifiche, mentre il ritorno delle navi attraverso il Canale di Suez sta aumentando la capacità disponibile sulla rotta Asia–Europa.Gli spedizionieri e gli importatori devono quindi aspettarsi una certa volatilità delle tariffe, influenzata dalla ripresa della domanda dopo le festività, dagli adeguamenti della capacità e dall’incertezza geopolitica”.

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