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Polemiche sulla proposta di divieto dei servizi marittimi per il greggio russo

20° pacchetto di sanzioni UE alla Russia, luci e ombre

di Redazione

Divieto totale di servizi marittimi per il greggio russo, inserimento nella lista nera di 43 ulteriori navi legate alla “flotta ombra” russa, blocco della fornitura di servizi di manutenzione per le navi cisterna di GNL (gas naturale liquefatto) e per le navi rompighiaccio, per ostacolare i nuovi progetti di esportazione russi nell’Artico.

Sono soltanto alcune delle misure inserite nel 20° pacchetto di sanzioni presentato nei giorni scorsi dall’Unione Europea, che a pochi giorni dal quarto anniversario dell’invasione in Ucraina, intende riconfermare il pieno sostegno al Paese aggredito, aumentando in modo deciso la pressione sul Cremlino affinché si sieda al tavolo dei negoziati di pace.

Il divieto dei servizi marittimi impedirà in sostanza a tutte le navi di proprietà o assicurate in Europa di trasportare legalmente greggio russo. Alcuni Stati membri, in particolare Grecia e Malta, hanno espresso forti riserve sulla proposta dell’UE, che potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio.

Il Lloyd’s List sostiene infatti che le navi non appartenenti all’UE o al Regno Unito potranno continuare a trasportare il petrolio, ma qualsiasi imbarcazione che carichi greggio russo dovrà acquistare un’assicurazione che non abbia alcun punto di contatto con i servizi finanziari dell’Unione Europea.

Secondo il periodico londinese, gli armatori europei, che gestiscono circa il 19% dei trasporti di greggio russo, verrebbero tagliati fuori dal mercato a favore di operatori extracomunitari. Se il divieto dovesse essere definitivamente approvato, è assai probabile che questi carichi si spostino verso la flotta ombra.

Esiste  poi il rischio che il greggio russo, raffinato in paesi terzi (come India o Cina) che non applicano il divieto, rientri comunque in Europa sotto forma di prodotti raffinati, rendendo la sanzione costosa per l’UE ma poco efficace nel colpire il cuore delle entrate russe.

Domani si terrà un Consiglio Europeo informale ad Alden Biesen, dove i leader discuteranno le misure, inclusi i punti più dibattuti come il divieto dei servizi marittimi per il greggio.

I pontieri degli Stati membri (Coreper) negozieranno i dettagli tecnici per provare a superare le resistenze di paesi come Grecia e Malta. L’obiettivo dell’UE è quello di adottare il pacchetto il prossimo 24 febbraio.

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