La Commissione Europea ha adottato ieri una Strategia Marittima Industriale dell’UE e una Strategia per i Porti per promuovere competitività, sostenibilità, decarbonizzazione, sicurezza e resilienza all’interno del più ampio settore del trasporto acquatico dell’UE.
La Strategia Marittima Industriale propone azioni incentrate su cinque priorità per affrontare le sfide più urgenti.
Sul tema della competitività, la Commissione elaborerà criteri e principi guida per i finanziamenti e gli investimenti dell’UE nei porti di paesi terzi ed elaborerà criteri e orientamenti sulla proprietà e il controllo stranieri, concentrandosi sui porti identificati come infrastrutture strategiche a duplice uso.
La Commissione sosterrà inoltre la trasformazione digitale e la transizione energetica, impegnandosi a fornire procedure di valutazione più rapide per i progetti strategici portuali in materia di energia e ambiente e promuovendo partenariati per la cooperazione energetica nelle aree portuali e nelle aree limitrofe per un uso sostenibile dell’energia, compreso l’idrogeno.
Tra i vari ambiti di interesse della Strategia marittima rientra anche quello della sicurezza, sempre più attuale in un periodo caratterizzato da una escalation della tensione mondiale. La Commissione rafforzerà la sicurezza dei porti aggiornando e rivedendo gli orientamenti esistenti, anche sulle minacce emergenti, promuovendo condizioni di parità a livello globale per la sicurezza dei porti dell’UE.
Per contrastare il traffico di droga, basandosi sul lavoro del partenariato pubblico-privato European Ports Alliance, la Commissione istituirà quadri per le valutazioni dei porti dei paesi terzi e per i controlli dei precedenti penali dei lavoratori portuali. La strategia migliorerà l’allineamento dei controlli doganali nei porti dell’UE, oltre a protocolli di sicurezza più efficaci a livello mondiale.
La Commissione istituirà infine un forum per lo scambio di buone pratiche tra le autorità portuali e quelle competenti in materia di sicurezza informatica degli Stati membri, e verrà effettuata una valutazione dei rischi per la sicurezza a livello dell’UE per individuare i rischi più urgenti in materia di sicurezza informatica e le misure appropriate per mitigarli.
In materia di accesso ai finanziamenti, la Commissione si impegnerà a sostenere i porti con principi di finanziamento chiari e mirati, volti a migliorare il coordinamento e l’efficienza dei finanziamenti dell’UE. E faciliterà inoltre l’accesso a servizi di consulenza e strumenti di riduzione del rischio, con particolare attenzione alle esigenze dei porti di piccole e medie dimensioni.
Con riferimento alla coesione sociale, l’UE si impegna a sostenere lo sviluppo di una forza lavoro qualificata di nuova generazione in tutti i settori dell’economia blu attraverso azioni nell’ambito della strategia per il rinnovamento generazionale blu. Un nuovo Patto per le competenze per il settore portuale si concentrerà sul miglioramento delle competenze, la riqualificazione e l’inclusione dei lavoratori.
La Commissione elaborerà inoltre orientamenti sull’applicazione della legislazione sulla sicurezza marittima ai lavoratori portuali a bordo delle navi, nonché sulla gestione sicura dei combustibili alternativi nei porti.
“Con le nostre strategie portuali e marittime industriali dell’UE stiamo attrezzando i porti, il trasporto marittimo e la cantieristica dell’Europa per guidare la transizione verso l’energia pulita, garantire il commercio e la difesa e rimanere competitivi a livello mondiale” ha affermato il Commissario per i Trasporti e il turismo sostenibili, Apostolos Tzitzikostas.