Le compagnie di navigazione continuano a spingere per un rapido ritorno nel Mar Rosso.
Linerlytica segnala come sette portacontainer di MSC abbiano attraversato lo stretto di Bab el-Mandeb nelle ultime due settimane. La mossa segna un chiaro cambio di passo per il settore, guidato anche dalle decisioni di Maersk
Il gigante danese ha confermato di aver già riposizionato sulla rotta del Canale di Suez oltre il 30% dei volumi di merci, che fino a oggi erano stati costretti a circumnavigare l’Africa passando dal Capo di Buona Speranza. I vertici di Maersk ritengono che le condizioni di sicurezza per un ritorno definitivo nell’area siano ormai mature, tanto da spingere la compagnia a valutare un ulteriore ampliamento della flotta per superare i continui colli di bottiglia logistici che stanno rallentando i porti e i trasporti via terra.
Secondo gli esperti, si tratta dell’ennesimo segnale di come ci si trovi in un periodo di graduale transizione verso la normalità nel Mar Rosso. Il fatto, poi, che questo passaggio avvenga in modo lento e progressivo aiuterà a prevenire il rischio di colli di bottiglia al momento dell’arrivo delle merci in Europa.
Il ceo di Vespucci Maritime, Lars Jensen, sottolinea inoltre che sia i due servizi di Maersk/Hapag-Lloyd, sia le rotte operate da MSC, sono destinati al mercato del Mediterraneo. Si tratta, ovviamente, della rotta commerciale in cui la circumnavigazione dell’Africa comporta la deviazione in assoluto più lunga rispetto a quella per il Nord Europa.