Nel mercato globale dei container, la parola d’ordine non è più competere, ma differenziare. Invece di farsi la guerra a colpi di tariffe sulle stesse identiche tratte, i giganti del mare stanno separando strutturalmente i propri network per evitare la completa standardizzazione dei servizi e creare opportunità commerciali uniche ed esclusive.
A fotografare la situazione è l’ultimo report di Sea-Intelligence, che evidenzia come sulla rotta Asia-Europa, il 65% delle coppie di porti diretti non presenti alcuna sovrapposizione tra le diverse alleanze.
La consultancy firm precisa che il mercato condiviso è ormai ridotto ai minimi termini: soltanto il 21% delle rotte vede la presenza di due alleanze, appena il 9% ne ospita tre e solo un misero 5% viene servito da tutti e quattro i grandi network globali.
“Siamo davanti a un ambiente fortemente segregato, dove ogni operatore si ritaglia il proprio regno monopolistico per evitare di svendere il servizio” afferma il ceo della società, Alan Murphy.
All’interno di quel 65% di rotte esclusive, le strategie dei singoli player rivelano visioni di business diametralmente opposte. A dominare la scena è l’italo-svizzera MSC, che da sola controlla il 40% delle coppie di porti senza sovrapposizioni. Il colosso della famiglia Aponte sta sfruttando la sua gigantesca flotta per offrire connessioni dirette che nessun altro sul mercato è in grado di garantire.
Non molla la presa Ocean Alliance, che mantiene un forte profilo competitivo con il 34% delle tratte esclusive, confermando una strategia aggressiva basata su scali diretti e capillari.
Più staccate le altre realtà. La Gemini Cooperation si attesta al 16%, mentre Premier Alliance chiude la fila con il 10%. Quest’ultima quota, in particolare, evidenzia come Premier stia adottando un modello di rete molto più standardizzato e tradizionale rispetto alla concorrenza.
Il messaggio che arriva dai mari è che la vecchia logica del “tutti fanno tutto” è tramontata. Il futuro della logistica globale appartiene a chi saprà offrire la rotta che gli altri non hanno.