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L'orderbook dei primi dieci vettori vale il 38% della flotta attiva

MSC punta alla storia: flotta verso i 10 milioni di TEU

di Redazione

I primi dieci vettori marittimi globali hanno accelerato l’espansione della flotta aggiungendo nei primi sette mesi del 2026 un milione di TEU agli ordini già effettuati, portando così il portafoglio ordini globale oltre il 38% della flotta attiva.

Lo rivela Alphaliner nella sua ultima analisi. “Per comprendere la portata di questo incremento, se le nuove navi ordinate da gennaio a oggi venissero raggruppate in un’unica compagnia, questa diventerebbe direttamente il nono vettore globale per capacità” afferma in una nota il ceo di Vespucci Maritime, Lars Jensen.

In cima a tutti c’è MSC, che sta facendo una campagna acquisti a dir poco aggressiva: da sola si è presa più della metà di tutti i nuovi ordini globali da inizio anno, espandendo il suo portafoglio del 27%. Le sole unità che la compagnia italo-svizzera ha attualmente in ordine superano l’intera flotta attiva di un gigante come Hapag-Lloyd.

Se sommiamo le navi che MSC ha già in mare con quelle in ordine, parliamo di una flotta potenziale che sfiora i 10 milioni di TEU, un tesoretto che nel 2007 rappresentava la capacità della flotta globale di portacontainer.

Gli storici rivali del gruppo della famiglia Aponte si stanno muovendo in modo più cauto. Maersk, che nel 2007 era la compagnia leader nel settore, arriva oggi a una capacità potenziale di 5,9 mln di TEU se alle navi in possesso e in gestione sommiamo quelle ordinate.

CMA CGM è il vettore che più di altri sta seguendo il trend di MSC, preparandosi a decuplicare la propria capacità rispetto al 2007, passando da 0,69 milioni di TEU a una flotta potenziale di 6,2 milioni di TEU. Va notato, però, che il colosso francese è l’unico tra i primi dieci liner ad aver registrato una riduzione netta del proprio portafoglio ordini da gennaio (-7%).

Subito dietro a MSC, per tasso di crescita dei portafogli ordini da inizio anno, si posizionano i vettori asiatici: da gennaio COSCO e HMM hanno aumentato gli ordini rispettivamente del 20% del 19%.

Molto più timide le altre, con Hapag-Lloyd al +6%, Evergreen al +4% e ONE che si è fermata a un +1%.

Ovviamente, gli esperti ricordano che fare somme matematiche tra flotta attuale e ordini non ci dà la dimensione esatta del futuro. Quando arriveranno le nuove navi, i vari armatori potrebbero decidere di rottamare quelle vecchie o di restituire quelle prese a noleggio per non intasare troppo il mercato.

Però una cosa è certa: la mappa del trasporto marittimo sta cambiando alla velocità della luce.

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