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Analisi Alphaliner

Shipping, finisce l’effetto Capo di Buona Speranza?

di Redazione

Il trasporto marittimo container tra l’Estremo Oriente e l’Europa mostra segnali significativi di ritorno alla rotta del Canale di Suez, dopo la fase di deviazioni su larga scala attorno al Capo di Buona Speranza innescata il 19 novembre del 2023 dagli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso.

Secondo l’analisi di Alphaliner, relativa al periodo compreso tra il 15 settembre e il 15 ottobre 2026, il 63% della capacità complessivamente impiegata sulla direttrice Far East–Europa è assegnato a servizi le cui navi transitano nuovamente attraverso il Mar Rosso, per un totale di 5,50 milioni di TEU su 8,70 milioni. Il dato evidenzia il progressivo riposizionamento delle principali compagnie di navigazione, sebbene il ritorno alla rotta tradizionale proceda con modalità differenti tra i vari operatori.

Nel periodo analizzato, portacontainer in navigazione nel Mar Rosso sono state rilevate su 24 dei 46 servizi diretti operati dai primi dieci vettori sulle rotte tra l’Estremo Oriente e l’Europa.

Il fenomeno è particolarmente evidente sulla direttrice Far East–Mediterraneo, dove i servizi che utilizzano il Mar Rosso rappresentano il 70% della capacità impiegata. Nell’analisi fornita dalla società di analisi francese emerge una netta prevalenza della rotta di Suez per Gemini, MSC e Ocean Alliance, mentre Premier Alliance mantiene un orientamento decisamente più marcato verso il Capo di Buona Speranza. Anche gli operatori classificati nella categoria «Other», che comprende i servizi dei primi dieci vettori operati al di fuori delle alleanze su questa direttrice, presentano una capacità relativamente contenuta e prevalentemente concentrata sulla rotta africana.

Sulla direttrice Far East–Nord Europa, la quota di capacità associata ai servizi via Mar Rosso scende al 58%, delineando uno scenario più articolato. Ocean Alliance si distingue per la maggiore capacità complessiva impiegata, pari a circa 1,9 milioni di TEU, con una componente rilevante instradata attraverso Suez e una parte restante ancora diretta verso il Capo di Buona Speranza.

Anche Gemini Cooperation e MSC mostrano un ricorso significativo alla rotta del Mar Rosso, mentre Premier Alliance continua a privilegiare la circumnavigazione dell’Africa.

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