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Analisi di Lloyd's Intelligence

Hormuz chiuso? Non per le navi cinesi

di Redazione

Secondo quanto rilevato da Lloyd’s List sarebbero sempre di più le navi collegate alla Cina che avrebbero deciso di rendere nota la propria identità durante il transito nello Stretto di Hormuz.

Difficile ritenere che esista un salvacondotto per Pechino, soprattutto in un momento concitato come questo, esiste però la possibilità che le navi cinesi siano state incentivate a comunicare la propria identità per evitare di essere prese di mira dall’Iran, che ha dichiarato di essere esclusivamente interessata a colpire esclusivamente navi collegate agli Stati Uniti o a Israele.

I dati di Lloyd’s List Intelligence mostrano che sei navi collegate alla Cina hanno attraversato il punto di passaggio critico tra il 1° e l’8 marzo, rappresentando circa il 10% del traffico totale. Le ultime due — entrambe rinfusiere supramax da circa 53.000 tpl — hanno attraversato lo Stretto durante il fine settimana: si tratta della KSL Hengyang e della Sino Ocean.

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