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Riforma porti, il MIT potenzia il team di esperti

di Redazione

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) potenzia la squadra di tecnici per blindare la riforma della governance portuale.

Il dicastero di Porta Pia ha inserito altri 9 professionisti nel team di consulenti, portando il totale dei membri da 24 a 33.

Secondo la linea ufficiale del ministero, l’innesto di nuove figure provenienti da istituzioni, università e professioni serve a gestire con il massimo rigore tecnico i nodi che emergeranno durante il dibattito alle Camere.

“Vogliamo consegnare al Paese una riforma moderna, autorevole e capace di rendere i porti italiani più competitivi”, ha spiegato il Viceministro Edoardo Rixi, sottolineando come il dibattito parlamentare stia arricchendo il testo e richieda un supporto tecnico sempre più solido per l’integrazione dei porti italiani nelle reti europee e mediterranee.

Ai 14 membri originari del gruppo di lavoro, il Mit ne aveva aggiunti 10 all’inizio di giugno. A questi si vanno ad aggiungere i nuovi innesti.

Sebbene manchi ancora l’ufficialità, Shippingitaly ha già divulgato la lista. Tra le figure più pesanti c’è sicuramente Zeno D’Agostino, economista ed ex presidente del porto di Trieste, stimato in modo trasversale sia dal centrodestra che dal centrosinistra. Insieme a lui entrano Luca Lupi, segretario generale del porto di Palermo, l’ammiraglio Pierpaolo Ribuffo, che guida il Dipartimento per le Politiche del Mare, e Giuseppe Romeo, dirigente della Presidenza del Consiglio.

Completano l’elenco un quintetto di esperti. Tra questi figurano una giuslavorista, l’avv. Giada Benincasa, un avvocato amministrativista esperto in concessioni pubbliche e diritto demaniale, Filippo Boccioletti, e l’attuale segretario generale dell’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale, Pierpaolo Danieli.

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